IL QUI E ORA… cos’ è e come imparare a viverlo

Tutti parlano del qui e ora: proviamo a capire di cosa si tratta e come metterlo in pratica.Il concetto del “qui ed ora” deriva dalla locuzione latina “Hic et nunc”;

 un motto che riprende il principio del carpe diem di Orazio secondo cui era importante vivere pienamente l’istante presente, abbandonando rimpianti e rimorsi. Infatti vivere nel qui e ora significa vivere nel momento presente e coglierne l’attimo, senza rimanere intrappolati nel passato e nel futuro. Vivere l’attimo attuale essendo totalmente presenti a sè stessi in ogni situazione.

Tutto questo teoricamente appare molto facile ma nella pratica non lo è.Purtroppo, la nostra mente è invasa incessantemente da pensieri, legati sia al passato che al futuro, che provocano in noi uno stato di ansia e preoccupazione e ci fanno perdere la serenità. Ciò accade quasi naturalmente e quasi quotidianamente. Ma così vivendo, cosa ci stiamo perdendo? La risposta è piuttosto semplice: smarriamo proprio il qui e ora, l’attimo presente, perdendo di vista ciò che stiamo facendo e ciò che la vita ci offre.

 Nella nostra realtà sociale molte persone vivono situazioni di disagio psicologico a causa di un’errata percezione del tempo: siamo portati ad identificarci in un tempo diverso dalla realtà del nostro attimo presente. Questo continuo viaggiare avanti e indietro spesso si trasforma in ansia, paura, impazienza e frustrazione per ciò che ancora deve avvenire ovvero rimpianto, colpa e rabbia per ciò che è già accaduto.Tali sensazioni inevitabilmente saranno fonte di stress per ognuno di noi e, talvolta, origine di malattie di varia natura.

Quindi vivere nel qui e ora significa: viviamo adesso perché tutta la vita si svolge in questo momento! Proviamo a fare un attimo di attenzione: i momenti passati e futuri esistono solo quando li ricordiamo o li immaginiamo. La domanda, dunque, è: in quale momento lo stiamo pensando? Anche questa risposta è facile: lo stiamo facendo adesso! Sempre nel qui e ora!

Tutto ciò non deve portarci, però, a vivere in maniera passiva, senza impegnarsi o senza programmare alcunché, aspettando che gli eventi accadano senza avere il controllo di poterli modificare. E non significa neanche buttar via l’orologio e pensare di non essere coinvolti nel passato e nel futuro, ritenendo di essere liberi dal tempo che scorre. La presenza è sapere cosa stiamo scegliendo, dove stiamo andando e come stiamo vivendo le nostre esperienze.

La vita non è il nostro nemico da cui proteggersi, sono le nostre ansie quelle da cui dobbiamo proteggerci! Dovremmo combattere la paura di vivere, di gioire, di cambiare e di lasciare tutte quelle piccole certezze a cui siamo tanto affezionati! Dovremmo imparare ad abbandonare la paura di uscire dalla nostra zona di comfort per aprirci al nuovo e a tutto ciò che non conosciamo di noi, per renderci liberi dall’attaccamento a cose, persone e situazioni che non sono più idonei alla nostra crescita.

Tempo e mente sono inseparabili. Identificandoci con la mente non riusciremo ad essere liberi, restando sempre intrappolati lì, vivendo all’insegna del ricordo e dell’anticipazione, procurandoci preoccupazione per il passato e per il futuro, precludendoci il riconoscimento dell’attimo presente.

Abbiamo sempre la necessità di confrontarci con il nostro passato restando bloccati in pensieri poco piacevoli. Generalmente i più ricorrenti sono : se fossi stato, se avessi avuto, se avessi fatto… Il passato è trascorso e non abbiamo capacità di cambiarlo, ma molti si ostinano a risiedervi, perdendo l’attimo presente.Lascia andare il tuopassato! Non è più necessario tornare in quel luogo! Non c’è più, è solo la mente che si identifica nel passato!

Un’altra trappola tipica si ha con la mente che si identifica nel futuro. Non è sbagliato, infatti, solo vivere nel passato; è anche errato vivere identificandosi solo nel futuro. Le classiche frasi che ci passano per la mente sono: sarò felice quando troverò la mia anima gemella; quando diventerò molto ricco non avrò più bisogno di nulla; se domani dovesse avverarsi quel desiderio sarò sereno; ecc….

Pensiamo un attimo a queste frasi. Cosa stiamo facendo ragionando in questo modo? Stiamo allontanando il nostro traguardo della felicità più in là rispetto a dove ci troviamo nel momento attuale, stiamo inseguendo l’irraggiungibile aprendo un varco ad una perenne insoddisfazione, e stiamo sprecando energie per far sì che avvenga ciò che desideriamo preoccupandoci anticipatamente di ciò che ancora non è avvenuto. Abbiamo già parlato della legge di attrazione e del potere che i nostri pensieri hanno sulla nostra vita, sulla possibilità di ognuno di noi di determinare la propria felicità….. è proprio in forza di quella legge e delle sue regole che se continuiamo a spostare in un momento futuro la realizzazione del nostro benessere, questo non si realizzerà mai, divenendo così irraggiungibile. E’ necessario sentirlo nel momento attuale, nell’attimo presente, come se già fosse realizzato e concretamente esistente. Dobbiamo godere del potere della legge di attrazione per poter vivere efficacemente nel qui e ora.

Ma attenzione, questo non vuol dire non guardare oltre e non avere progetti; è sempre necessario decidere in quale direzione andare per realizzare la nostra felicità. E’ però importante agire adesso nella direzione in cui si vuole andare per portarci a ciò che per noi è importante, vivendo nel presente con consapevolezza e con idee chiare, senza ansia. I pensieri creano la realtà ma dobbiamo esserne consapevoli adesso, nel momento attuale. Difatti ciò che determina la nostra consapevolezza è il nostro livello di presenza nel qui e ora.

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e principalmente, vivere”.

Cit Dalai Lama

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